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Terremoto in Nepal | Sri Prema Sai Organization ONLUS

Terremoto in Nepal

Il Nepal è stato colpito da un terribile terremoto che ha messo in ginocchio il paese, con migliaia di vittime, feriti, sfollati e un’infinità di bambini, donne e uomini senza cure mediche, cibo, vestiti ed un tetto sotto cui trovare riparo. Di fronte a tanta sofferenza non si può restare a guardare…
Ed è per questo motivo che lo Sri Prema Sai Organization ONLUS ha deciso di essere in prima linea, con amore e per amore, andando subito in Nepal con dei volontari guidati da Luigi Ferrante, per prestare i primi soccorsi e portare un aiuto immediato e concreto alla popolazione terremotata.
Conclusa la prima fase, quella dell’emergenza, è necessario non abbandonare il popolo Nepalese ed esserci anche nella fase di ricostruzione: ed è per questo motivo che Luigi Ferrante con lo Sri Prema Sai Organization ONLUS si è impegnato a mettere in campo tutti gli sforzi necessari alla realizzazione di una nuova scuola elementare. E’ nei più piccoli infatti che si ha il dovere di ripartire, perchè la ricostruzione sia un segnale forte d’amore e di speranza, che deve seminare nel cuore dei nostri fratelli nepalesi la fiducia in un futuro migliore e la convinzione che anche nei momenti più bui, non si è mai soli ed abbandonati a se stessi. Con un gesto d’amore verso i bambini sarà possibile riportare nel cuore dei nostri fratelli la speranza, e far ripartire un popolo, lasciandogli intravedere nuovamente la luce, per un nuovo tempo ed un nuovo avvenire.
Tutto questo però non sarà mai possibile senza l’aiuto di tutti. Per portare un aiuto efficace alla popolazione nepalese, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto! Effettua una donazione e il tuo contributo sarà utilizzato interamente per dare nuova speranza ai bambini, alle donne e agli uomini del Nepal, garantendoti che tutto quanto verrà raccolto, sarà utilizzato – fino all’ultimo euro – per la popolazione terremotata.

Contiamo su di te! I nostri fratelli Nepalesi contano su di noi!
Di fronte a tanta sofferenza e al grido di dolore dei nostri fratelli Nepalesi, noi abbiamo deciso di non restare a guardare, ma di agire subito!

Agisci anche tu, fai un versamento a favore di:
SRI PREMA SAI ORGANIZATION ONLUS, Unicredit Banca, Ag. 00804, C.so Francia – Torino
IBAN: IT31C0200801104000103635617

BIC/SWIFT: UNCRITM1804
Causale: Aiuto alla popolazione terremotata del Nepal

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Per informazioni scrivere a info[at]sripremasaiorganization.org oppure
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Aggiornamento del 08/06/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Amore e speranza…

La Preghiera Universale...

“…l’Amore dovrebbe trascendere i limiti del mondo e andare oltre, fino a diventare Amore per l’intero Universo…”
Oggi abbiamo pensato ad una sistemazione provvisoria per la scuola, in tende e capannoni fatte in legno e lamiera, in modo che i bambini possono da subito tornare alla loro vita. Ho detto al preside che, l’educazione non può aspettare per tutto il recupero e la ricostruzione delle case e della scuola distrutte da questo terremoto. I bambini hanno la priorità e il diritto di ricominciare a vivere, e con serenità tornare alla loro normalità. L’apertura della scuola, anche se in alloggi provvisori, ha diversi vantaggi per i bambini ancora prima di iniziare gli studi, in quanto, vi è necessità di recupero psicosociale, tornare alla loro vita con altri bimbi e i loro giochi, in questo momento, è indispensabile, e serve anche a proteggerli dalla violenza psicologica che purtroppo hanno subito.
Mentre parlavo con il preside e alcuni insegnanti , osservavo l’area in cui costruiremo la scuola elementare, tra le macerie di abitazioni e di edifici scolastici, mi rendevo conto che c’era solo desolazione… ad un certo punto ho visto un bimbo, solo, e seduto su alcune macerie della scuola.
Lentamente mi sono avvicinato, ho fatto qualche foto e mi sono seduto accanto, e guardando il suo viso triste e con gli occhi in lacrime, gli ho chiesto, cosa c’è che non va, perché piangi…? Come ti chiami? Dopo un’attino di silenzio, e con lunghi singhiozzi, il bimbo sottovoce mi ha risposto, il mio nome è Sushma, non ho più la mia scuola e non ho più gli amici con cui giocare… in quel momento, osservando la tenerezza di quel bimbo, e la sua innocenza, non ho potuto trattenere le mie lacrime, era forte l’amore che ci inondava… lo confortato dicendogli, non temere, ti prometto che la tua scuola presto sarà ricostruita, e tornerai a giocare con i tuoi amici, vedrai che sarà una grande scuola, e, sarà ancora più bella. Che regalo vorresti, gli ho subito domandato per renderlo felice, Sushma mi ha risposto dicendo, vorrei la mia scuola…
In quel momento, l’ho abbracciato stringendolo forte tra le mie braccia…e gli ho detto, l’avrai, è una promessa che ti faccio, io le mantengo sempre le promesse.
Ad un altro bimbo, che è arrivato poco dopo, dall’aspetto un po’ burbero, di nome Bhuban, gli ho chiesto, da quale villaggio proveniva, se quella fosse la sua scuola, e cosa gli potevo comprare e donare. Il bimbo, pronto e sveglio nella risposta mi ha detto, voglio diventare grande e ricco… Ohhh… gli ho detto, certo, lo diventerai, ma, se vuoi essere grande e ricco, dovrai prima andare a scuola, imparare a leggere e scrivere, e poi potrai fare ogni cosa. Ricordati, l’istruzione rende gradevole l’essere umano, con essa potrai acquisire ogni cosa, ricchezza, prosperità e stima dei tuoi amici… Poi gli ho detto, vieni con me, scriverò il tuo nome, in cima alla lavagna che appenderemo, e così tutti lo vedranno e ti riconosceranno e sarai subito grande. Lui prontamente mi ha risposto con una linguaccia…! Con il preside abbiamo riso tanto, di fronte a quella schiettezza di genuina espressione.
“…colui che non ha amore nel proprio cuore, è come una terra arida, non potrà sostenere né se stesso né altri…”
Prema (Amore) deve essere sostenuto da molte corde, perché sia forte e saldo
Luigi


Aggiornamento del 06/06/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Un mattone per il Nepal…

La Preghiera Universale...

“…L’umiltà e il rispetto verso quelli che serviamo possono elevare l’Umanità dell’uomo”.
Oggi è stato l’inizio di un nuovo giorno per queste persone, in quanto, inizia la costruzione. Mi sono impegnato personalmente con le autorità del luogo, con il preside, gli insegnanti e gli alunni, dicendo loro che, il primo mattone darà inizio alla costruzione della scuola, in quanto l’istruzione è la base di una nuova e sana società. Oggi ho consegnato il primo mattone al preside della scuola Mr. Shiba Prasad Bhatta, d’innanzi al responsabile del distretto. Ho detto loro che, i bambini sono le fondamenta e le colonne portanti di una società e di un paese che, ha voglia di crescere, è il Nepal ne ha davvero bisogno.
Il preside con commozione ha detto, sono molto sorpreso di ciò che sta accadendo, persone come voi provenienti da una terra lontana come l’Italia, oggi sono qui ad aiutarci a realizzare un sogno, che appariva non realizzabile… questo è un miracolo! Gli ho risposto, caro Prasad, poc’anzi mi hai detto che ogni giorno, ad ogni sorgere dell’alba, ti rivolgi in preghiera a Dio, chiedendo che si realizzi questo tuo sogno, una nuova scuola per i tuoi ragazzi…e Dio ti ha risposto!
Questa scuola, verrà costruita nel villaggio di Ghyampesal a 1800 metri di altezza, si trova nell’area del VDC (Village Development Committee) di Masel, nel distretto di Gorkha, e dista circa 200 chilometri da Kathmandu, e potrà ospitare fino 500 studenti, provenienti dai vari villaggi limitrofi.
Sono consapevole che sarà un impegno difficile e faticoso, ma io sono convinto che, un compito difficile crea la sfida e sviluppa la parte migliore è più elevata dell’uomo, intrapreso con ardore e fede, tutto sarà più dolce…
La pace e la prosperità nel mondo , possono essere realizzate solo da esploratori e pionieri della spiritualità
“…Qualunque compito vi venga assegnato, svolgetelo con fervore, con amore, con umiltà, comprensione e rispetto…”
Luigi


Aggiornamento del 29/05/2015 – Luigi Ferrante decide di tornare in Nepal

La Preghiera Universale…

La Preghiera Universale...Attraverso la preghiera genuina, montagne di male possono essere polverizzate e distrutte.
Oggi, sono stato nuovamente ricontattato dai nostri amici del Nepal, molti di loro mi hanno chiesto di ritornare, hanno bisogno ancora di aiuto, in quanto, nessuno si sta occupando più di loro e sono stati già dimenticati da tutti, mi hanno chiesto in preghiera di tornare, ed io, ho ascoltato le loro preghiere , e non ho potuto dire no…! Nonostante i tanti miei impegni, ho annullato il mio volo di ritorno in Italia, e ho deciso di ritornare in Nepal.

Per rimuovere il male dell’egoismo, l’amore e il servizio sono i strumenti più efficaci. L’amore e il servizio fanno sentire alla persona che lo compie, l’unità di tutto il genere umano.

E stato detto, “…colui che dedica il suo tempo , l’abilità e la forza al servizio di chi ha bisogno, rispondendo alle loro grida di aiuto , non incontrerà mai sconfitte, dolore o delusione, perché il servizio è la sua ricompensa. Le sue parole saranno sempre dolci e colme d’amore, i suoi gesti saranno sempre riverenti e umili … “.
L’amore può tutto…!
Luigi


Aggiornamento del 27/05/2015 – Luigi Ferrante dall’India

Espandete il cuore…
La ricchezza che accumulate in questo mondo non è vostra, mentre la ricchezza che avete distribuito vi appartiene…
Un giorno mi è stato detto: “…quando vi recherete a fare seva (servizio) nei villaggi, portate loro amore e luce in abbondanza. Portate loro il messaggio della speranza e della forza nei loro cuori, e siate loro grati quando vi accolgono e vi danno la possibilità di servirli. Siate umili e amorevoli, ricordatevi che, la vostra felicità dipende dalla loro, e la vostra salute dipende dalla loro felicità…”

Tra i magnifici frutti del servizio svolto in Nepal c’è la lettera di ringraziamento che mi hanno affidato. Ora ve la posso mostrare in quanto ringraziano anche tutti voi.
“…non c’è moralità più alta della verità, non c’è preghiera più fruttifera dello Seva (servizio)”.
E’ stato anche detto che “…non si può ottenere nulla senza la Grazia di Dio”.
Luigi

Aggiornamento del 24/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Il Valore di una parola…
” …se con la parola comunichiamo qualcosa di lieto ad una persona, di inaspettatamente felice, quella persona acquisterà la forza di un elefante, e la sua fede si riaccenderà…”
Il servizio è il fiore dell’ Amore che rapisce la mente, e l’innocenza è la sua fragranza. Se ogni nostra azione, anche la più piccola, viene profumata di compassione e riverenza, il nostro carattere avrà grande splendore. La miglior prova del valore di un essere umano è la coerenza totale.
Il tempo e come un lampo, passa velocemente, mi guardo intorno, e mi rendo conto che tanto è stato già fatto, ma c’è ancora molto da fare…ora occorre costruire! Siamo giunti al termine di questa prima fase di soccorso, ora inizia la seconda fase, la fase della costruzione.
Oggi, mentre uomini, donne e bambini mi salutavano con emozione e gioia, io osservavo questa persone, osservavo i loro sguardi e il loro sorriso, e mi rendevo conto che, ognuno di essi aveva perso qualcosa o qualcuno, ma nonostante tutto, i loro sguardi erano fieri e non avevano perso la cosa più importante, la loro dignità…! Il responsabile del distretto di Gorkha, d’innanzi alla popolazione, ha voluto salutarmi leggendo una lettera nella quale ci ringraziava, lui era molto commosso e quando ci siamo salutati, mi ha chiesto se poteva abbracciarmi da fratello a fratello. E’ stato un abbraccio forte e colmo d’amore, tutte le persone presenti a mani giunte ha gridato a lungo Namastè…Namastè…Namastè! E’ stato un viaggio molto intenso, ricco di esperienze a livello umanitario e spirituale. La vita ci insegna molto, e ogni giorno, è una grande avventura, un viaggio nel viaggio, dove accadono cose straordinarie e uniche. Certo, ci sono molte forze distruttive in questo mondo, ma per fortuna ci sono anche, accanto ad esse, forze costruttive…!
E nel modo di pensare, nelle abitudini e nelle azioni di un essere umano che, si manifesta la sua umanità.
Il nostro viaggio di solidarietà in Nepal, per ora, e solo per ora, finisce qui…Abbiamo mantenuto ciò che avevamo promesso, soccorrendo i nostri fratelli del Nepal, colpiti duramente da questo terremoto, e siamo riusciti a ridare loro una piccola speranza. Certo, se avessimo ricevuto più aiuti e ci fosse stata più partecipazione e sensibilità, avremo sicuramente fatto un grande miracolo… Ho promesso che sarei tornato con altri aiuti, e poter costruire la scuola elementare, in modo che i bimbi possano tornare presto a scuola, alla loro vita …
Una promessa che verrà mantenuta come sempre!
“La Verità è la vita di una parola e di una promessa…”
La vita umana è impagabile, ricca di significato e degna di essere vissuta e sperimentata con gioia e amore.
Vi ringrazio a nome di tutte queste persone e questi magnifici bambini del Nepal, in quanto, grazie anche al vostro aiuto, siamo riusciti a fare il nostro piccolo miracolo d’amore… Grazie a tutti voi! “Mi rivolgo a voi cari amici, ” lasciate che la vita vi sorprenda ogni giorno, e vivetela con intensità e libertà in quanto, la vita è una …”.
L’amore ed il servizio sono le ali della vita. E’ per mezzo di queste due ali che imboccheremo la strada per giungere in fretta alla meta della vita…
Luigi


Aggiornamento del 23/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

La voce della Coscienza…
“…solo nel seguire i dettami della propria coscienza, si riesce a raggiungere le giusta destinazione”.
Il cuore è la coscienza.
Il vero cuore è quello che non dipende da luoghi, tempi, persone o nazioni, in quanto è il cuore senza forma…!
Ogni giorno ci sono ostacoli da superare, le strade sono completamente impraticabili , improvvisi monsoni creano ingenti danni, e rallentano i soccorsi. Tutta la notte ha piovuto ininterrottamente , e il fango impedisce ogni movimento… dobbiamo raggiungere dei villaggi a 1800 metri di altezza.
Visto la lunga attesa, ho pensato di recarmi nei magazzini a fare gli ultimi rifornimenti di cibo, nel frattempo il sole asciugava un po’ le strade e le rendeva un pochino più praticabili. Verso le ore 10:00 ci siamo avviati destinazione Ghyanpesal un altro piccolo distretto tra le montagne.
Mentre salivamo per raggiungere il distretto , e passando tra piccoli villaggi semi deserti, ordino alla nostra carovana di fermarsi e di distribuire anche in quei piccolissimi villaggi, vi erano solo pochissime anime in questo villaggio semidistrutto …Il responsabile dei mezzi di trasporto mi consiglia di fermarci al ritorno in quei piccoli villaggi sulla strada, in quanto era già tardi e rischiavamo di fare notte in montagna. Io deciso come sempre, gli dico di non preoccuparsi, e che saremo riusciti a fare tutto per tempo. Mentre distribuivamo il mio sguardo cade su una fontana di acqua, il cui vi era incollata una mattonella bianca e una foto a me molto familiare…Swamj! La seconda in due settimane…
Ad oggi, ringraziando Dio, e dopo queste ultime scosse di terremoto e monsoni che hanno peggiorato la situazione di soccorsi, e creando ancora paura e avvilimento nelle persone, facendoli tornare di nuovo in quell’incubo … siamo riusciti a servire, e rendere felici, ben 2340 famiglie e 3150 bambini.
Abbiamo voluto fare un lavoro lungo e certosino, e mantenere una promessa, recandoci villaggio per villaggio e lasciando a queste persone provviste per un mese…Ad ogni famiglia ho voluto assegnare un sacco da 30 kg di riso, un sacco da 30 kg di Dhal e 30 kg di farina, più altro materiale di prima necessità.
“…Nessun regalo è più nobile del cibo donato”.
E’ stato detto che “…nessuna giustizia è più grande della compassione, e nessun guadagno è più vantaggioso della compagnia dei buoni”.
Luigi


Aggiornamento del 22/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

La vita è preziosa…
Ogni essere umano è un coltivatore, ogni cuore è un campo, non possiamo sciupare questo campo così prezioso…In tutti noi c’è forza e capacità, per poter coltivare questo campo.
La vita umana è quanto di più sacro ci sia al mondo.
Oggi vi voglio raccontare una delle mie ultime esperienze, forse anche la più forte… di questo viaggio in Nepal. Ogni giorno è una nuova esperienza, ogni giorno i pericoli sono in agguato, ma, ogni giorno accadono anche miracoli… La sveglia suona alle 4,30, alle 5,30 circa ci si prepara a partire, e pronti per una nuova destinazione…obbiettivo, riuscire a fare sempre di più, a dare sempre di più, raggiungere più persone possibili e ridare speranza a queste persone. Quando li vedo sorridere, io sono felice, e quando riesco a riempire le loro mani tese e vuote, io sono immensamente felice fino a toccare il cielo…Nonostante la stanchezza e il tanto lavoro da svolgere, tra i ragazzi c’è sempre una bella armonia, anche se, si lamentavano che con me saltano sempre il breakfast e il lunch… Dopo ore di viaggio siamo arrivati su in cima alla montagna nel villaggio di Pandrung VCD, piccolo distretto e circondato da tanti piccoli villaggi, ogni piccolo villaggio raccoglie circa 50/70 famiglie, e abbiamo iniziato a distribuire. Dopo una breve pausa, abbiamo raggiunto altri due villaggi, e distribuito cibo e materiale di prima necessità, ad altre 250 famiglie. Il tempo passa velocemente, e ho guardato l’ora, erano già le 15. Ho alzato lo sguardo al cielo, e delle strane nubi si avvicinavano minacciose. Accanto a me vi era un signore anziano nepalese, e anche lui ha iniziato a guardare il cielo, e con occhi meravigliati, parlava sottovoce in nepalese, ad un tratto, mi ha afferrato il braccio sinistro e in inglese mi ha detto “sir go…”. Ho guardato il suo volto, era trasformato…in quell’attimo ho detto ai ragazzi andiamo via presto, mettiamo al riparo i bambini, mettiamoci al riparo subito, qualcosa di strano sta accadendo, i ragazzi non capivano cosa volessi dire e il perché della mia fretta improvvisa. Nel mentre ci organizzavamo, il cielo era diventato quasi buio, strani colori dominavano il cielo così tetro e minaccioso, e poi all’improvviso si è alzato un vento forte, una bufera, con l’arrivo di un potente monsone, accompagnato da violenti lampi e tuoni, come se ci fosse in atto, una guerra nei cieli. Mentre si correva ai ripari, anticipato da un forte tuono e lampo che sembrava aprire i cieli, un’altra violentissima scossa di terremoto di magnitude 6.8 ha voluto dare il colpo di grazia… In quel momento sembrava la fine… tutti gli elementi, Aria, Fuoco, Acqua e Terra erano scatenati… La gente correva ai ripari che non c’erano, in quanto non c’ era un luogo sicuro. La strada oramai era impraticabile, e non potevamo neanche scendere dalla montagna, in quanto, solo dopo scopriamo che nel frattempo un bus che stava salendo era rimasto bloccato nel fango con tutti i passeggeri a bordo, e purtroppo c’è solo una corsia…Il tempo passava, tra paura, urla, lampi e tuoni e acqua che sembrava un fiume in piena, e trascinava tutto ciò che si trovava sul suo percorso, ormai si era fatto buio. I ragazzi mi avevano consigliato di organizzarci e di trovare una sistemazione di fortuna, e passare la notte in quel villaggio, in quanto, secondo loro, il bus non si sarebbe più mosso fino al mattino dopo, era bloccato del tutto, e i soccorsi non potevano raggiungerlo con quel tempo. In quel momento mi sono guardato intorno, tra il buio, il monsone e le case distrutte, con i lampi che illuminavano il luogo, il villaggio sembrava spettrale, lo scenario appariva apocalittico, e il tutto sembrava irreale… Io non mi sono arreso, ho detto ai ragazzi andiamo a vedere cosa serve al bus e ai passeggeri, e valutiamo cosa possiamo fare. I ragazzi hanno insistito che era molto pericoloso muoversi, ho risposto dicendo che in quel bus vi erano decine e decine di persone e che rischiavano la vita, non potevamo restare a guardare…Guardando la situazione ho detto subito ai miei ragazzi, chiamatemi i conducenti dei due trattori. Dopo aver spiegato come fare, muniti di corde e catene, e dopo ore di lavoro, e con un grido dei presenti all’unisono che raggiungeva le più alte vette della montagna, ( Jai Sai Ram) siamo riusciti a smuovere il bus, ad aiutare e salvare tante persone, e permettendo loro di tornare alle loro famiglie, e finalmente aprire un varco, e poter anche noi scendere dalla montagna sani e salvi… Sai Ram!
Non dimenticatevi del Nepal e della sua gente, c’è tanto lavoro da fare e hanno bisogno ancora del nostro aiuto..!
Ciò che occorre coltivare è la disponibilità a dare amore in cambio di amore, cuore per cuore e vita per vita…
“…il giusto studio del genere umano si fa sull’uomo…”
Luigi


Aggiornamento del 20/05/2015

I nostri fratelli nepalesi sono allo stremo e l’indifferenza del mondo rischia di pesare come un macigno sulla possibilità che questo popolo ha di risollevarsi.
Contribuiamo con una donazione, inviamo un aiuto… con un piccolo-grande gesto d’amore è possibile riportare nel cuore dei nostri fratelli la speranza, e far ripartire un popolo, lasciandogli intravedere nuovamente la luce, per un nuovo tempo ed un nuovo avvenire. Tutto questo però non sarà mai possibile senza l’aiuto di tutti.
Con Amore e con Servizio, vi siamo accanto nel momento del bisogno…


Luigi Ferrante al telefono dal Nepal, 18/05/2015


Aggiornamento del 16/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Deja vu for Nepal…
La terra non smette di tremare… oggi ancora due violente scosse di terremoto di magnitude 5.4, e il popolo del Nepal vive ogni giorno un Deja vu.
Le strade per raggiungere i piccoli villaggi distribuiti su per le montagne a quota 1500/1800 metri, diventano sempre più piccole e pericolose e impediscono il soccorso di aiuti… e la gente viene sempre più isolata dal mondo… Ogni giorno occorrono miracoli di acrobazie per raggiungere questa povera gente. Ogni giorno ci inventiamo nuovi mezzi per arrivare a coprire quelle aree isolate…
Le persone sono stanche e stremate, e si lamentano che Dio li abbia abbandonati al loro duro e crudele destino…
Ad una famiglia numerosa che, ha perso casa, un figlio e i nonni, ho risposto, se noi siamo qui con voi ad aiutarvi, e perché Dio ha ascoltato il vostro grido di dolore… il capo famiglia a mani giunte mi ha risposto “Namastè”.
C’è tanto da fare, e ogni giorno sembra ricominciare tutto dall’inizio… qui non si ha tempo per pregare, si ha tempo solo per agire… e mi rendo conto alle parole che mi furono dette tanto e tanto tempo fa
“… il servizio porta più frutti della preghiera, della meditazione e dello yoga, solitamente raccomandato agli aspiranti spirituali, poiché serve due scopi, l’estinzione dell’ego e l’acquisizione della saggezza e della pace…”. In quanto il servizio compiuto senza pensare e né desiderare il profitto che se ne può ricavare, ma solo per amore è vero Yoga. Uno Yoga che distrugge la natura egoistica dell’individuo e lo trasforma in essere straordinario e Divino… Allora sì che si può dire , una vita degna di essere vissuta… Ama vivi e vai…!
Noi non demordiamo…
Luigi


Aggiornamento del 14/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Le montagne del Nepal continuano a tremare…
Seminando ancora morte e dolore a questo popolo già colpito duramente…
” …l’uomo può conoscere tutto su ogni cosa, tranne che sul dolore e sulla morte”
C’è bisogno di tanto amore e solidarietà…non lasciamoli soli!
Luigi


Aggiornamento del 12/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Cari amici,
i giorni scorrono velocemente senza neanche accorgermi del tempo…
Già da ieri, molte scosse di terremoto ci hanno accompagnato nel nostro viaggio, ma oggi è stata molto più dura…
Mentre ci recavamo nel secondo villaggio, dove ci attendevano centinaia di bambini e decine di famiglie, abbiamo sentito alcune scosse, ma non ci siamo preoccupati più di tanto, mentre quando stavamo distribuendo il cibo alle famiglie e i biscotti ai piccoli, abbiamo sentito prima un forte boato accompagnato da un forte eco, poi osservando le case, già colpite duramente prima, le abbiamo viste ondeggiare e poi venire giù…in quel momento il panico ha preso il sopravvento, con urla, grida di dolore e pianto…
Abbiamo abbandonato subito il nostro servizio di distribuzione cibo, e ci siamo messi anche noi a cercare bambini e anziani scavando a mani nude sotto le macerie …alcuni feriti, e soprattutto grande disperazione.
Molti di loro sono stati fortunati, in quanto, nell’attesa che noi arrivavamo, erano tutti fuori dalle loro case ad attenderci, quindi, quando è arrivata la forte scossa, erano già fuori in salvo…!
Una tragedia scampata.
In quei momenti non si ha il tempo di pensare a se stessi, in quanto sei li per aiutare loro.
Sono felice di essere qui in Nepal, tra queste persone, e soprattutto in questo momento più che mai, felice di svolgere il mio compito da essere umano e spirituale, servendo coloro che hanno bisogno di aiuto.
Le mie mani al servizio dell’umanità…
L’istinto e l’amore prevale su ogni cosa, più della mia vita.
Col tempo, ho imparato che, la fede, così come l’amore, non passa attraverso la ragione…
Grazie per il vostro sostegno, e ringrazio soprattutto i ragazzi di Torbiera, uomini e donne che, con spirito di dedizione e amore, stanno svolgendo un ottimo servizio… Oggi ho pensato anche a voi, e al sogno che ho fatto la notte precedente, voi, cari amici, eravate assieme a me, e con il vostro amore e il vostro coraggio avete creato una catena d’amore.
Siate fieri di voi stessi, e sappiate che, io sono sempre con voi nei vostri cuori, come voi tutti siete nel mio cuore. Vi voglio bene tutti…
Luigi


Aggiornamento del 08/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Il mezzo migliore… l’Amore
Cari amici,
oggi è stata una lunga giornata, ore e ore di viaggio attraverso le montagne del Nepal, per raggiungere queste persone e dare loro conforto e speranza… Mi rendo conto che è grande il sacrifico che viene chiesto, ma, è grande la gioia nel vedere tornare il sorriso sui volti di questi bambini e dei loro genitori.
Ogni giorno è un miracolo…
Quando vi è nell’individuo, una forte volontà di aiutare e di servire, i miracoli accadono…
Credo che questa è l’unica disciplina spirituale a cui dovremo dedicarci.
Un giorno mi è stato detto “…non dimenticate che, perché ogni vostro sforzo vada a buon fine, è indispensabile l’Amore Universale (Prema)”.
Un caro abbraccio a tutti voi
Luigi


Aggiornamento del 05/05/2015 – Luigi Ferrante dal Nepal

Amore e coraggio…
Dopo tre lunghissimi giorni di viaggio, e dopo aver attraversato cinque stati, finalmente siamo arrivati in Nepal.. le continue scosse di terremoto, ci hanno dato il benvenuto!
Da ciò che mi è stato subito raccontato, è che la situazione è come il primo giorno, non è cambiato nulla… inoltre, gli uomini che governano, creano solo la macchina della burocrazia e del caos…
Sono 35 distretti colpiti e circa 8000 morti, e ogni giorno questo numero cresce… la gente ha paura e i sopravvissuti vivono ogni attimo nel terrore, ogni scossa è potente e lunga e gli fa ricordare il primo giorno…
Come mi è stato raccontato, e chiesto, in questo momento c’è bisogno di aiuto vero!
Io ho semplicemente risposto, siamo qui per questo, non per promettere ma per fare subito…
Credo che ciò di cui ha bisogno il mondo d’oggi, sono uomini di buona volontà, di azione e soprattutto d’amore, e non uomini di parole e formalità. Siamo tutti esseri straordinari, e se vogliamo, siamo in grado di fare cose straordinarie, e riuscire a stupire perfino Dio…
Grazie per ciò che state facendo.
Luigi

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